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Parliamone

Consulenza intelligenza artificiale per PMI

L’AI non è magia. È tempo guadagnato.

Non serve a fare scena in azienda. Serve a togliere di mezzo il lavoro ripetitivo che ti mangia le ore ogni settimana.

Serve davvero alla mia azienda?

Oggi le aziende si dividono in due gruppi, e sbagliano entrambi. C’è chi ignora la questione e continua a fare a mano cose che una macchina farebbe in un secondo; e c’è chi compra ogni strumento che vede, spende, e dopo tre mesi non lo usa più nessuno.

L’intelligenza artificiale diventa utile solo quando risolve un problema che hai già. Rispondere a cinquanta email quasi identiche ogni settimana. Ricavare una bozza di preventivo da documenti vecchi. Leggere un file di dati che nessuno ha il tempo di guardare. Se in azienda fate queste cose a mano, lì c’è del tempo da recuperare. Se non le fate, non serve niente.

01

Prima i processi, poi gli strumenti

Guardiamo come lavorate davvero e dove vi bloccate. Gli strumenti si scelgono dopo, e spesso quelli giusti costano pochi euro al mese.

02

La persona resta al centro

La regola che seguiamo è che la macchina prepara e la persona decide. Nessun algoritmo parla direttamente ai tuoi clienti o prende decisioni al posto tuo.

03

I dati aziendali hanno dei confini

Cosa si può dare in pasto a uno strumento esterno e cosa no è la prima cosa da stabilire. È anche quella che quasi nessuno vi spiega prima di vendervi qualcosa.

Dove serve, in concreto.

Cose che abbiamo già fatto, non scenari futuri.

Analisi dei processi

Guardiamo come lavorate e vi diciamo dove si perde tempo. Anche quando la risposta è che l’intelligenza artificiale non c’entra niente.

Automazione fra i software

Far parlare i programmi che già usate: arriva una richiesta dal sito, finisce nel gestionale, parte la risposta, il commerciale viene avvisato. Senza che nessuno copi e incolli.

Formazione al tuo team

Insegniamo alle persone a usare questi strumenti in modo utile e sicuro. È l’intervento con il ritorno più alto, ed è quello che quasi nessuno chiede.

Risposte e documenti ricorrenti

Bozze di risposta costruite sui vostri documenti e sul vostro modo di scrivere. Voi controllate e mandate.

Lettura di dati e documenti

Riassunti di documenti lunghi, analisi di dati di vendita, confronto fra molte recensioni o capitolati. Lavoro che nessuno farebbe a mano.

Le regole di sicurezza

Quali dati possono uscire dall’azienda e quali no, messo nero su bianco. Perché il rischio vero non è tecnologico: è che qualcuno incolli il documento sbagliato.

Come ci muoviamo.

Nessuno stravolgimento: inseriamo l’automazione dove serve e basta.

1 Insieme

Guardiamo come lavorate

In azienda o in videochiamata. Dove vi fermate, cosa rifate ogni settimana, dove si accumulano le cose da fare.

2 Tocca a noi

Tracciamo i confini

Quali informazioni possono essere trattate da strumenti esterni e quali devono restare dentro. Prima di installare qualsiasi cosa.

3 Tocca a noi

Partiamo da un caso solo

Il processo che vi fa perdere più tempo, automatizzato bene. Meglio una cosa che funziona di dieci sperimentazioni aperte.

4 Tocca a te

Lo provi sul lavoro vero

Per qualche settimana, con le persone che lo useranno davvero. È lì che si scopre cosa non torna.

5 Insieme

Verifichiamo e allarghiamo

Sta davvero facendo risparmiare tempo? La qualità regge? Se sì si passa al processo successivo. Se no si corregge o si torna indietro.

Se dopo un mese quello che abbiamo messo in piedi non viene usato, non è colpa di chi non lo usa: vuol dire che avevamo risolto un problema che non era il vostro.

Sostituirà
i miei dipendenti?

No, e chi lo racconta in questi termini di solito ha qualcosa da vendere. Quello che sostituisce sono i compiti ripetitivi che le persone fanno controvoglia: ricopiare dati, cercare un documento vecchio, riscrivere per la trentesima volta la stessa email.

Il risultato che vediamo nelle aziende in cui è stato fatto bene è un altro: le stesse persone smettono di fare quel lavoro lì e cominciano a farne uno più utile. Il che, in una PMI dove nessuno ha tempo, è esattamente il punto.

Usiamo questi strumenti su di noi tutti i giorni, e conosciamo bene anche il punto in cui smettono di essere utili. Ve lo diciamo prima, non dopo.

Se ne vanno i compiti ripetitivi, non le persone.

Le domande che ci fanno
più spesso.

Vediamo dove stai perdendo tempo.

Raccontaci come lavorate e quali cose rifate ogni settimana. In una chiacchierata si capisce quasi subito se c’è qualcosa da recuperare, o se non ne vale la pena.

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