Realizzazione e-commerce per aziende
Un negozio che vende.
Aprire un e-commerce è la parte facile. Farlo vendere è un lavoro che comincia molto prima della grafica: margini, logistica, catalogo. Partiamo da lì.
Avere uno shop online non significa avere clienti.
La maggior parte degli e-commerce che ci arrivano ha uno di due problemi: nessuno li trova, oppure chi li trova non compra. Sono due problemi diversi, e si risolvono in modi diversi. Confonderli è il motivo per cui tanti negozi vengono rifatti due volte senza risultato.
Prima di toccare la piattaforma guardiamo i numeri che contano davvero: qual è il margine reale su ogni prodotto, quanto pesa la spedizione, quanto vale un cliente che torna a comprare. Un e-commerce progettato senza quei numeri può essere bellissimo e perdere soldi a ogni ordine.
Vendere ad aziende o a privati non è lo stesso mestiere
Un buyer vuole listini, disponibilità e condizioni di pagamento. Un privato vuole arrivare alla cassa in tre schermate. La stessa piattaforma configurata allo stesso modo non va bene per entrambi.
Il magazzino deve parlare con il sito
Se le giacenze le aggiorni a mano, prima o poi vendi qualcosa che non hai. Colleghiamo lo shop al gestionale così prodotti, prezzi e ordini viaggiano da soli.
Un catalogo non è un elenco
Le schede prodotto sono pagine di vendita: foto, misure, tempi di consegna, risposte alle obiezioni. Sono anche le pagine che intercettano chi cerca esattamente quell’articolo, e sono quelle che portano gli ordini.
Che cosa ti ritrovi in mano.
Alla consegna, non fra sei mesi.
Uno shop collegato al gestionale
Prodotti, prezzi e giacenze sincronizzati. Gli ordini entrano dove li gestisci già, senza doppio lavoro e senza errori di trascrizione.
Pagamenti e spedizioni configurati
Carte, PayPal, bonifico, contrassegno dove serve. Corrieri collegati con i costi reali calcolati sul peso, non stimati a occhio.
Schede prodotto che si posizionano
Struttura, titoli e testi impostati perché categorie e prodotti compaiano su Google per le ricerche di chi ha già deciso di comprare.
Il pannello per gestirlo da solo
Aggiungere un articolo, cambiare un prezzo, lanciare uno sconto: cose che devi poter fare senza chiamare nessuno.
I numeri della vendita sotto controllo
Analytics configurato sull’e-commerce: quanto converte, quanto vale il carrello medio, in che punto le persone abbandonano.
Un canale che è tuo
Sui marketplace vendi, ma i clienti restano loro. Qui il negozio, i dati e la lista clienti sono tuoi e ci costruisci sopra.
Come lo costruiamo.
Caricare i prodotti è l’ultima cosa che facciamo, non la prima.
Capiamo i numeri
Margini, volumi, logistica, resi. Da qui esce se conviene un B2C, un B2B o entrambi, e su quale piattaforma ha senso costruirlo.
Progettiamo il percorso d’acquisto
Come si trova un prodotto, come si confronta con gli altri, come si arriva al pagamento. Prima la struttura, poi la grafica.
Vedi il negozio prima che sia pieno
Ti mostriamo home, pagina categoria e scheda prodotto finite. Se qualcosa non torna si cambia adesso, non dopo aver caricato quattrocento articoli.
Colleghiamo, carichiamo, proviamo
Gestionale, pagamenti, corrieri. Poi ordini di prova veri, dal carrello alla fattura, con i soldi che si muovono davvero.
Apriamo e guardiamo i dati
Le prime settimane servono a correggere: dove si fermano, cosa cercano e non trovano, quali carrelli restano abbandonati.
Un e-commerce serio richiede dalle 6 alle 10 settimane, a seconda del catalogo e delle integrazioni. Se qualcuno te ne promette uno in due, ti sta montando un tema comprato.
Quanto costa aprire un e‑commerce.
Più di un sito vetrina, e per un motivo preciso: un e-commerce è un pezzo di azienda, non una brochure. Tocca il magazzino, i pagamenti, le spedizioni, la fatturazione e l’assistenza dopo la vendita.
Le cifre dipendono quasi solo da due cose: quante integrazioni servono con i sistemi che già usi, e quanto è complesso il catalogo. Le trovi nelle domande qui sotto, insieme a cosa le fa salire.
Lavoriamo soprattutto con aziende del Veneto e del Nord Italia, ma un negozio online non ha confini: alcuni di quelli che seguiamo spediscono in tutta Europa.
Le domande che ci fanno
più spesso.
Un e-commerce ben fatto parte dai 5.000 euro, e la maggior parte dei progetti che realizziamo sta fra 6.000 e 12.000 euro.
Le voci che spostano di più il prezzo sono quattro: il collegamento al gestionale, i listini differenziati per cliente nel B2B, i cataloghi molto grandi e le lingue. Sotto una certa soglia si può fare, ma si sta comprando un tema montato: funziona finché non serve niente di specifico.
Dipende da cosa devi vendere. WooCommerce quando servono integrazioni particolari o logiche B2B su misura, Shopify quando la priorità è partire in fretta con un catalogo lineare.
Non abbiamo una piattaforma da piazzare: te la consigliamo dopo aver visto i tuoi numeri, e ti spieghiamo perché.
Nella maggior parte dei casi sì. Ci facciamo dare la documentazione tecnica dal fornitore del gestionale e costruiamo il ponte che sincronizza prodotti, prezzi e ordini. È il punto in cui siamo più prudenti nelle stime, perché dipende da quanto quel gestionale è aperto verso l’esterno: lo verifichiamo prima di fare il preventivo, non dopo.
Dalle 6 alle 10 settimane. La variabile che pesa di più non è lo sviluppo: è il catalogo. Foto, descrizioni e dati tecnici sono la parte che tiene fermi i progetti, e conviene cominciare a prepararli mentre noi costruiamo.
Possiamo farlo noi, e in quel caso lo mettiamo a preventivo in base al numero di articoli. Se preferisci farlo internamente ti prepariamo il foglio da compilare e formiamo la persona che se ne occupa. Sulle poche migliaia di prodotti conviene quasi sempre l’importazione automatica dal gestionale.
Non per forza, e prima di dirtelo guardiamo i dati. Se il traffico c’è ma non converte, il problema sta nel percorso d’acquisto e spesso si sistema senza rifare niente. Se il traffico non c’è, rifare il sito non serve a nulla e il lavoro da fare è sul posizionamento. Te lo diciamo prima di farti spendere.
Funzionano meglio
se lavorano insieme.
Un sito fatto bene senza nessuno che lo trovi resta un depliant. La ricerca senza una pagina che convince porta visite e basta. Di solito serve più di una cosa, e di solito non tutte insieme.
Siti web
Il posto dove le persone decidono se fidarsi di te.
SEO
Farsi trovare da chi sta già cercando quello che vendi.
Digital marketing
Portare visite a pagamento senza bruciare budget.
Social media
Una presenza costante sui canali, senza improvvisare.
Branding
Come ti riconoscono prima ancora di leggerti.
Graphic design
Il marchio anche fuori dallo schermo: stampa e materiali.
Content marketing
Contenuti che rispondono alle domande dei tuoi clienti.
AI per PMI
Togliersi di mezzo il lavoro ripetitivo, senza stravolgere niente.
Parliamo del tuo catalogo.
Raccontaci cosa vendi, a chi, e con quali sistemi lavori oggi. Da lì capiamo se ti serve un e-commerce e di che tipo. Se non ti serve, te lo diciamo.
Raccontaci il progetto