Digital marketing per PMI
Smettere di sperare.
«Abbiamo provato, non ha funzionato.» Quasi sempre il problema non era lo strumento: era che non c’era una regia.
Azioni scollegate non fanno una strategia.
Il caso tipico che ci arriva è questo: qualche mese di post sui social, una campagna Google lanciata da un consulente, un sito rifatto due anni fa da qualcun altro e una newsletter che non parte da un anno. Ogni pezzo, preso singolarmente, non è sbagliato. Insieme non compongono niente.
Il marketing digitale funziona quando i pezzi si tengono: la pubblicità porta persone su una pagina scritta per convincerle, i contatti finiscono in un posto dove non si perdono, e i numeri dicono quanto costa acquisire un cliente. Se manca un anello, il budget si disperde e non si capisce nemmeno dove.
Prima dei numeri, i margini
Quanto puoi permetterti di spendere per acquisire un cliente dipende da quanto ci guadagni e da quante volte torna. Senza quel numero, ogni campagna è una scommessa.
Nel B2B il ciclo è lungo
Vendere macchinari o servizi non è vendere scarpe: passano mesi e decidono più persone. Le campagne vanno costruite per accompagnare, non per chiudere al primo clic.
La pubblicità porta subito, il posizionamento porta sempre
Sono complementari, non alternativi. Chi ha bisogno di risultati questo trimestre parte dalla pubblicità; chi vuole smettere di pagare ogni clic lavora anche sull’altro fronte.
Di che cosa ci occupiamo.
Con una regia sola, non con quattro fornitori.
Il piano
Chi sono i clienti che vuoi, dove si trovano, con che messaggio si raggiungono e quanto puoi spendere. Prima di aprire qualsiasi account pubblicitario.
Campagne Google
Per intercettare chi sta già cercando quello che vendi. È il canale con la resa più prevedibile, quando le parole sono scelte bene.
Campagne Meta e LinkedIn
Per farsi conoscere da chi non ti cerca ancora. Su LinkedIn si può filtrare per ruolo e settore: nel B2B è spesso l’unico modo di parlare ai decisori.
Le pagine dove atterrano
Una campagna che porta traffico su una pagina generica brucia budget. Le pagine di destinazione fanno parte del lavoro, non sono un extra.
Il seguito dei contatti
Dove finiscono le richieste, chi risponde, in quanto tempo. Il contatto perso costa quanto quello mai arrivato, ma fa più rabbia.
Il report mensile
Quanto è costato un contatto, quanti sono diventati clienti, dove conviene spostare il budget. In italiano.
Come lavoriamo.
Non chiediamo budget importanti sulla fiducia.
Guardiamo i numeri prima di spendere
Margini, valore di un cliente, obiettivi realistici. Se i conti non tornano lo diciamo qui, non dopo tre mesi di campagne.
Prepariamo il terreno
Tracciamento configurato, pagine di destinazione pronte, messaggi definiti. Lanciare campagne senza questo è il modo più veloce di sprecare soldi.
Partiamo piccolo e verifichiamo
Budget contenuto e campagne mirate per capire come reagisce il mercato. È un giro di prova, ma fatto sul serio e con dati veri.
Decidiamo se scalare
Se il costo per contatto sta nei numeri, si aumenta. Se non ci sta, si capisce perché e si corregge. Niente opinioni: aritmetica.
Manteniamo e ottimizziamo
Le campagne si consumano: creatività, pubblici e offerte vanno rinnovati. È lavoro continuo, non un interruttore.
Non lavoriamo a percentuale sui risultati. Noi mettiamo competenza e lavoro, tu il budget e il prodotto: il rischio d’impresa resta tuo, ed è giusto così, perché tuo è anche il guadagno.
Dove l’abbiamo
già fatto.
Ogni scheda dice da dove siamo partiti, cosa abbiamo fatto e cosa è cambiato dopo.
Sito web
SEO
Digital marketing continuativo
Springo
Sito, posizionamento e gestione continuativa per un operatore di rete veneto: ventunmila persone all'anno arrivano dalla ricerca organica.
Sito web
SEO
Foto
Video
DRZ Benelli
Azienda nata dalla passione per il motorsport, e tutto costruito da zero: sito, foto, video, identità e campagne. Le comparse su Google da 2.568 a 62.826.
Sito web
SEO
Google Ads continuativo dal 2021
Qderm
Sito, posizionamento e cinque anni di campagne senza interruzioni per una struttura sanitaria specialistica: mezzo milione di comparse su Google in un anno.Quanto budget
serve per partire.
Ci sono due cifre distinte e conviene tenerle separate: quello che paghi a Google o a Meta, e quello che paghi a noi per gestire. La prima è la benzina, la seconda è chi guida.
Sotto una certa soglia di budget pubblicitario le campagne non raccolgono abbastanza dati per capire cosa funziona, e si finisce per pagare senza imparare niente. Dove sta quella soglia dipende dal settore: è una delle prime cose che verifichiamo, e se il tuo caso non ci arriva te lo diciamo invece di prendere il lavoro.
Lavoriamo con PMI del Veneto e del Nord Italia, quasi tutte B2B. È il terreno che conosciamo meglio, ed è anche quello in cui i budget vanno usati con più attenzione.
Le domande che ci fanno
più spesso.
Si lavora a canone mensile. Si parte da circa 500 euro al mese per la gestione di un canale singolo e si sale con il numero di campagne e la complessità del lavoro creativo.
Il budget pubblicitario è a parte e lo paghi direttamente tu alla piattaforma: non lo tocchiamo e non ci prendiamo percentuali. Così sai sempre quanto va in pubblicità e quanto in gestione.
Dipende dal settore e da quanto costa il clic nella tua nicchia. Nel B2B locale si può cominciare con qualche centinaio di euro al mese; su mercati nazionali contesi la soglia minima per raccogliere dati utili è più alta. Lo calcoliamo insieme in fase di analisi, prima di impegnarti.
Gestiamo. Strategia, creatività, configurazione tecnica, monitoraggio e report. Il motivo è pratico: quando la strategia la fa uno e l’esecuzione un altro, i problemi cadono nel mezzo e nessuno se ne prende carico.
No. Mettiamo competenza e lavoro, tu metti budget e prodotto. Chi lavora solo a percentuale ha un incentivo a spingere il volume, non il margine, e nel B2B quei due numeri vanno spesso in direzioni opposte.
I primi dati arrivano in due o tre settimane e servono a capire se l’ipotesi regge. I risultati stabili richiedono qualche mese, perché nel B2B fra il primo contatto e la firma passa tempo. Chi ti promette il ritorno il primo mese non ha mai venduto in questo settore.
Se il sito non è in grado di convincere chi arriva, mandare traffico a pagamento è come riempire un secchio bucato. Non sempre va rifatto tutto: spesso bastano pagine di destinazione dedicate alle campagne. Lo valutiamo prima, ed è nel nostro interesse dirtelo, perché una campagna che non converte è un cliente che ci lascia.
Funzionano meglio
se lavorano insieme.
Un sito fatto bene senza nessuno che lo trovi resta un depliant. La ricerca senza una pagina che convince porta visite e basta. Di solito serve più di una cosa, e di solito non tutte insieme.
Siti web
Il posto dove le persone decidono se fidarsi di te.
E-commerce
Vendere online senza presidiare il negozio ogni giorno.
SEO
Farsi trovare da chi sta già cercando quello che vendi.
Social media
Una presenza costante sui canali, senza improvvisare.
Branding
Come ti riconoscono prima ancora di leggerti.
Graphic design
Il marchio anche fuori dallo schermo: stampa e materiali.
Content marketing
Contenuti che rispondono alle domande dei tuoi clienti.
AI per PMI
Togliersi di mezzo il lavoro ripetitivo, senza stravolgere niente.
Quanto ti costa non avere un piano?
Probabilmente più di quanto costi farlo. Raccontaci cosa hai provato finora e cosa non ha funzionato: da lì si capisce in fretta dove sta il problema.
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